Dalle pagine del DIARIO DI VIAGGIO di Roberto Stigliano...
20 giugno 2010
FESTA
Bene amici, la immaginavamo proprio così;
tanti amici per casa, vecchi e nuovi, qualche dolce fatto in casa e pure qualcosa acquistato nella “nota boulangerie” di Garoua, (c’è di che farsi venire il tifo!!!);
il tutto imbandito sulla nostra bella tavola apparecchiata di tutto punto come si addice alle grandi occasioni con bevande fresche e soprattutto, badate bene soprattutto il principe delle grandi occasioni: lo champagne MUMM, squisito nettare anche per i palati più esigenti;
così abbiamo inaugurato la nostra casa, la nostra piccola e “calda casa africana” tra risa, brindisi, chiacchiere che si sono protratte fino alle 22,30 (orario insolito per noi a queste latitudini);
c’erano quasi tutti quelli della comunità italiana di Garoua eccetto qualcuno che non perderemo l’occasione di invitare a cena quanto prima ovvero quando avremo piatti, sedie, pentole, posate ecc. ecc. a sufficienza per onorare il ruolo degli ospiti in modo dignitoso;
non sembrava possibile ma abbiamo raggiunto un obiettivo importante che sancisce e consolida il nostro impegno e la nostra presenza su questo territorio.
Come la utilizzeremo, quanto la vivremo, chi la gestirà, quanto ci costerà mantenerla, sono i problemi che lasciamo a domani….questa sera viviamo la gioia di un risultato che solo qualche giorno fa era inimmaginabile;
…dimenticavo, ad aiutarci in cucina e nelle faccende domestiche c'è Lilian che dalle 7,30 alle 14,00 si occupa di spesa, pulizia, cucina; è aiutata e seguita quotidianamente da Filippo che impartisce disposizioni (un po’ minacciose a volte!!!!) ma solo perché è alle prime armi!!!;
alla sera invece (solo perché un po’viziati e stanchi) ci accudisce con amore materno Abiba, la mamma di Tistel (per intenderci la moglie di Giorgio), che cucina manicaretti italiani e ogni sorta di altro bene alimentare;
così ci siamo arrangiati noi poveri volontari tutti maschietti in questa bellissima landa assolata del continente africano.
A breve entro fine mese, ospiteremo Maurizio e poi Francesco che si dedicheranno alla installazione dell’impianto elettrico e poi……… a chi toccherà di voi ???
23 giugno 2010
UNA SERA DIVERSA
Può sembrare difficile a credersi ma anche qui esistono dei piccoli “ristoranti” che preparano cucina locale e offrono uno spazio esotico per chi volesse “mangiare fuori casa”; la tipologia del tipico ristoro locale è quello musulmano, dove si mangia carne bianca o di capra, su usano le mani per prendere il cibo, e si è accucciati per terra su una stuoia, sotto una pianta, accompagnando il cibo con bibite dolci o succhi di frutta giganti;
l’altro ristorante ovvero quello un po’ meno africano, (quindi un po’più occidentale!) è dotato di tavoli e sedie ed ha una atmosfera vagamente occidentale …badate però che la cucina non cambia molto perché è a base di pollo, patate, planten (banane) fritte, riso, e poco altro fanno da pasto ordinario e “straordinario”;
ieri sera però era una serata speciale;
il viaggio per alcuni di noi dura da molto tempo, Dino ed Enrico sono al secondo mese di permanenza, e non avendo mai avuto dal nostro arrivo una pausa conviviale ci siamo concessi una buona mangiata “al poulen”, ristorante gestito da un francese che ci ha accolto al nostro arrivo;
è un piccolo ristorante persino elegante, e il cuoco ci ha intrattenuto con manicaretti gustosi e ben preparati: carne squisita (difficile da trovare da queste parti), pesce impanato (ottimo capitone di fiume) e salsine a base di yogurt con contorni vari;
è stata una serata ricca di risate e di allegria, rievocando con Dino le peripezie del Congo e tanti altri viaggi raccontati tra l’ilarità generale;
ne avevamo bisogno;
il ritmo di lavoro intenso, il caldo, le notti insonni, le brevissime pause di riposo durante il giorno e i tanti, troppi problemi della quotidianità di cantiere necessitavano di una pausa; e poi….
abbiamo fatto festa anche perché poco prima di recarci alla cena facendo il punto sulla situazione del cantiere, abbiamo constatato che:
√ l’impianto idraulico è quasi al termine (con grande soddisfazione di Dino che dice di aver lavorato meglio del precedente cantiere),
√ Filippo e Giuseppe hanno collocato 12 infissi in alluminio in un giorno e mezzo e che prevedono (sempre che non ci siano intoppi !) di terminare tra 10 giorni tutto il lavoro,
√ Enrico con il suo pennello magico proverà nei prossimi giorni la pittura al quarzo da esterni della casa e dell’ospedale;
avete visto quante buone ragioni per fare festa ?
..il diario continua...