10 agosto 2011
Questa mattina,verso le 6.00, ero sveglia e sentivo una donna piangere forte,urlare il suo dolore. Ogni tanto una voce d'uomo,ferma,forte,si faceva sentire,come per zittirla,per calmarla. Non sono riuscita a restare a letto,mi sono alzata,mi sono affacciata per capire meglio ed era proprio cosi'. Non vedevo nessuno,ma sentivo una donna piangere e il pianto proveniva dall'ospedale,era successo qualcosa. Verso le 8.00 ho accompagnato Raffaele all'ospedale e lei era ancora li',all'entrata,che urlava il suo dolore,circondata da altre donne,tante con un neonato sulla schiena. Poi è salita su una moto taxi con una signora più anziana,che cercava di calmarla ed è andata via. Abbiamo cercato suor Laura,abbiamo chiesto cos'era successo e quello che temevamo era DI NUOVO accaduto. Un neonato prematuro,nato altrove e portato qui per essere tenuto in incubatrice,era morto. ERA IL SUO BAMBINO.
Il dolore di una mamma che perde il suo bambino è uguale in ogni parte del mondo. Il pianto di una donna che perde il suo bambino ogni donna lo sa riconoscere,lo sente dentro che è successa una tragedia.
Proprio oggi,mentre lei perdeva il suo bimbo,all'ospedale arrivavano tante mamme coi neonati,per la vaccinazione e lei li ha visti tutti,mentre se ne andava.
La vita è sempre appesa a un filo,ma qui il filo è molto sottile.
Adriana e Raffaele